Sarà l'ora tarda, o qualunque altra cosa, ma mi sembra che questa frase contenga tanto l'esperienza della memoria quanto l'arbitrarietà del soggettivismo che, nell'eccesso — nemmeno poi tanto eccessivo — di considerare tale frase come massima saggia, diventa sociale ovvero del soggettivismo in cui il soggetto non è un singolo individuo ma l'intera società.
D'accordo, è tardi per me, l'avevo già scritto.
Il concetto finale è che probabilmente non ci rendiamo conto di cosa stiamo perdendo, di quello che sacrifichiamo per un "progresso" socioculturale (... economico e ideologico e politico e tecnologico ecc. ecc.) che ci viene venduto come "meglio" ma che in realtà rischia di essere peggio del "peggio" di quando non c'era tale "meglio" (!)
Fortunatamente c'è l'arte a contribuire all'"esperienza della memoria" che nella frase in questione può essere presente solo simbolicamente.
Un esempio è il video di Luna Gualano per la canzone Hiroshima dei Lemmings. Riporto quanto scritto dal cantante (pure autore), Emiliano Ra-B, su faccialibro — in un certo senso un caso di sincronicità, avevo questa frase e questi pensieri (confusi lo ammetto...) in mente e mi sono ritrovato a leggere:
Tra qualche mese molti di questi posti non esisteranno più: lo S.D.O. prevede che al loro posto nascano nuove strutture.
Alcuni sono cambiati già oggi, dopo neanche due mesi dalle riprese.
Il comune ha espropriato molte delle case che vedete in questo video valutandole come "stalle" (visto che così erano state accatastate, nel secolo scorso) ed ha di fatto tolto la casa a gente che lì dentro ci vive.
Ci auguriamo che, in qualche modo, il nostro video rimanga a parziale testimonianza di una storia recente di cui raramente si parla e di tante piccole storie che non vedrete mai in televisione.
