Due figure rappresentative di alcune delle cose che non vanno in Italia.
mercoledì 12 novembre 2025
domenica 2 novembre 2025
La guerra europea - studi e discorsi (G. Ferrero)
Segue una citazione tratta da La Guerra Europea – studi e discorsi, di Guglielmo Ferrero, pubblicato nel 1915. Si parla quindi della Prima guerra mondiale.
Lo potete trovare su Gutenberg — che non si sa perché non è accessibile se non attraverso una VPN. (Ma si può immaginare: del resto siamo nel giardino fiorito, mica nella giungla…)
sabato 1 novembre 2025
domenica 5 ottobre 2025
La guerra non necessaria
Leggiamo un estratto del Capito 15 di questo best seller del New York Times, “Churchill, Hitler, and the unnecessary war: how Britain lost its empire and the West lost the World” (Churchill, Hitler e la guerra non necessaria: come la Gran Bretagna perse il suo impero e l’Occidente perse il mondo), di Patrick J. Buchanan, pubblicato nel maggio del 2008.
Leggendolo, tenete bene a mente che appunto è stato pubblicato nel 2008, sette anni dal 2001 e quattordici anni prima di quello che per ora è l’ultimo capitolo della guerra per procura sul territorio dell’Ucraina.
mercoledì 1 ottobre 2025
lunedì 29 settembre 2025
Chi ha danneggiato l'Europa è un eroe da premiare (Sikorski, polacco, dixit)
Fotogramma tratto da un video del Magiaro, “LA NATO CI HA DICHIARATO GUERRA” Russia: vostri rifugi inutili. “Esplosa fabbrica droni per Kiev”.
domenica 28 settembre 2025
Da tagliagole a signore
Nell’immagine1 di sopra vediamo Muhammad al-Julani (la traslitterazione può variare, specie in inglese: Joolani, Jawlani, …), nel 2016 leader di Jabhat Fatḥ al-Shām, cioè in pratica del fronte al-Nuṣra, organizzazione terroristica affiliata ad al-Qāʿida e operante in Siria, poi fusasi nel 2017, insieme ad altri gruppi, in un’altra entità dedita al terrorismo, Hay’at Tahrir al-Sham (HTS).
martedì 23 settembre 2025
domenica 14 settembre 2025
sabato 13 settembre 2025
Allargare il conflitto e attribuire responsabilità
Segue una citazione da “La prima guerra mondiale – una rivoluzione globale” (di Lawrence Sondhaus), che ben si adatta alla situazione che stiamo vivendo (e che ci vogliono far vivere entro i prossimi quindici anni o giù di lì) e può tornare utile anche per capire che certi schemi, meccanismi e macchinazioni non sono il parto di teorie del complotto balzane alimentate dalla propaganda del cattivo nemico designato (ovvero deciso a tavolino dai padroni) che vuole, senza esser stato provocato in nessun modo, sterminare i poveri innocenti europei e arrivare a Lisbona.1







